OHM / WORKS

Alex Barracato | VICINO-LONTANO

Alex Barracato
VICINO-LONTANO
a cura di Giovanna Caimmi

Mostra: 10 giugno – 10 luglio 2026
Musée de l’OHM c/o Museo Civico Medievale via Alessandro Manzoni 4, Bologna

Alì
Quel giorno, durante il corso di inglese, a Yoko capitò di leggere un passo interessante. Era la breve biografia di William Blake, della quale la colpì il brano iniziale: “Fanciullo, Blake giocava in un campo da solo. Vide molti angeli muovere le loro ali sui rami di un grosso albero.
Tornò a casa di corsa e raccontò l’accaduto alla madre.
Essa non gli credette, anzi lo rimproverò per quella sciocchezza e lo picchiò”.
Yoko lesse e rilesse solo questo brano mentre il professore continuava la traduzione e pensò: “Avrebbe avuto dei dubbi anche il piccolo Blake sul fatto di aver visto gli angeli.
Solo quando la madre lo picchiò cominciò veramente a crederci. Venir punito dalla madre è stato il procedimento necessario per fargli credere.
È sbagliato ridere della madre di Blake come fa il professore.
Essa, in quel caso, è stata proprio fedele al suo ruolo”.

(Yukio Mishima)

L’atto di nascita dell’artista procede per vie complesse, talvolta tortuose e apparentemente insalubri.
Immaginiamo un bambino che traccia linee sottilissime – prospetti, piante, alzate nella complessa grammatica del disegno tecnico, che è uno dei possibili linguaggi della matita.
Un codice da apprendere con le sue funzioni, le svolte, le imboscate, i rimandi; la costruzione, insomma. Che è qualcosa che alla fine deve stare in piedi.
E il concetto dello spazio – Oh, lo spazio! – Che non è sempre la dolce prospettiva che distoglieva Paolo Uccello dall’andare a cena, dolce come la cioccolata al suo palato!
Ci sono anche forme forse più affascinanti, certe assonometrie, sistemi che si poggiano su assi cartesiani che paiono così semplici ma tengono le linee come travi infisse al suolo, palafitte che ti salvano dalle maree che spesso incombono su chi pratica il disegno libero, che è un codice ancora più difficile da decifrare.
Immaginiamo quindi Alex da bambino che disegna di nascosto, la vista gli si sta abbassando in caduta libera, e ciò ha giustificato la giusta proibizione materna.
La madre, in quel caso, è stata proprio fedele al suo ruolo, come direbbe Mishima.
Eppure quello è stato il procedimento necessario per fargli credere nell’assoluta necessità del disegno, nei giochi di matita celati sotto le coperte, il foglio tenuto attaccato al naso, la pila e il suo fascio di luce obliqua.
E’ stato allora che il mare di segni ha cominciato a battere le ali come gli angeli intravvisti tra gli alberi da Blake. Alex- Rosario – rosa – spine – la perdita di una vista e la nascita di un’altra, quella interiore.
E ora che è adulto può commentare quei momenti, quegli oggetti che vengono ora incastonati nei cassetti del Musée de l’OHM, tramite la macchina fotografica che Alex tiene tanto spesso tra le mani.

Giovanna Caimmi


Alex R. Barracato G. (Alba 2002) dal 2019 pratica la fotografia come diretto approccio alle cose, evolvendo l’immagine come strumento di ricerca e indagine rivolto dapprima ai contesti sociali e poi verso la veduta urbana.
Per l’occasione presenta una serie di disegni dimenticati anni prima, riportando alla luce progetti incompleti, prototipi e tracce dall’infanzia.
Laureato al corso Triennale di Pittura-Arti Visive presso Accademia di Belle Arti di Bologna. Frequenta il corso Magistrale di Arti Visive presso Accademia di Belle Arti di Bologna.

Musée de l’OHM – Opening Here Museum è un museo-opera fondato nel 2009 da Chiara Pergola, artista visiva, all’interno di un comò del XIX secolo. OHM si trova nella sala 2 del Museo Civico Medievale di Bologna, assieme alle collezioni Aldrovandi, Cospi, Marsili e Palagi, una sorta di wunderkammer eterogenea e trasversale ad ogni classificazione. Questa collocazione ha permesso di creare un punto di vista contemporaneo nel cuore della tradizione materializzando la complessità dei rapporti tra opera e museo. La struttura di OHM formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica, riprendendo l’esempio dell’antica casa bottega di Pompei, in cui l’abitazione ed il luogo produttivo coesistevano nello stesso edificio.


Orari di apertura
martedì e giovedì 10-14
mercoledì e venerdì 14-19
sabato, domenica e festivi 10-19
Chiuso i lunedì non festivi
Biglietto d’ingresso ordinario
€ 6,00 intero. € 4,00 ridotto.
Ridotto a 2 euro il biglietto per i giovani nella fascia d’età tra 19 e 25 anni.
Per altre riduzioni consultare il sito
https://www.museibologna.it/medievale/schede/biglietti-648/
Info
tel. 2193930 – 2193916.
web https://www.museibologna.it/medievale/categorie/musee-de-l-ohm-548/


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