WORKS

fuoriregistro #5 – a memoria

venerdì 12 giugno 2026 ore 17:00
Presentazione di a memoria
quinto numero di fuoriregistro: quaderno di pedagogia e arte contemporanea

MUSEO NOVECENTO
Piazza Santa Maria Novella 10, Firenze

Intervengono:
Donata Lazzarini, Chiara Pergola, Maria Rosa Sossai, della redazione di fuoriregistro
Modera: Marina Brancato, antropologa, docente dell’Accademia di Belle Arti di Firenze

La presentazione sarà accompagnata dalla performance Let’s share a few dirty habits (oh) di Emma Dotti e Federica Mariani.
La performance esplora il rapporto tra memoria e potere, mostrando come la narrazione storica sia attraversata da esclusioni, forzature e riscritture, proponendo il pubblico come luogo vivo di una memoria continuamente ricostruita.

Il quinto numero di fuoriregistro, intitolato a memoria, prosegue e amplia la riflessione avviata nel numero precedente, corpo docente, per interrogare uno dei dispositivi fondamentali dell’apprendimento e della trasmissione della conoscenza come campo di forze plurale e stratificato. Per secoli, imparare a memoria è stato un esercizio centrale nella formazione e nella sopravvivenza della specie umana. Per le culture orali, la memoria era un archivio vivente che custodiva genealogie, saperi scientifici, mappe del territorio e storie ancestrali. Nei regimi dittatoriali imparare poesie e testi a memoria è un esercizio dal valore ambivalente: se da un lato costituisce il veicolo per forme di indottrinamento, dall’altro può essere un atto di resistenza silenziosa, una biblioteca clandestina custodita nei corpi.

Oggi, tuttavia, il nostro rapporto con la memoria sembra essersi radicalmente trasformato. L’avvento del digitale e dei sistemi di archiviazione illimitata hanno progressivamente delegato la funzione mnemonica alle macchine, con il rischio non solo della perdita di informazioni, ma anche della rinuncia a quella capacità di connessione, immaginazione e responsabilità che nasce dal ricordare. a memoria, allora, non significa accumulare ricordi, bensì assumersi la responsabilità di scegliere cosa ricordare e cosa dimenticare, riconoscendo che ogni archivio è incompleto, che ogni memoria è situata e che anche l’oblio è talvolta una condizione necessaria per immaginare altro.

I testi raccolti orientano la lettura da un punto di vista storico-politico, fisiologico e del rapporto con la terra che abitiamo, accompagnati da una selezione di immagini e testi. Il quaderno si conclude con una serie di esercizi d’artista che ricuciono il divario tra teoria e pratica.

In questo numero, testi e contributi di: Maria Domenica Rapicavoli, fuoriregistro, Elisabetta Benassi, Viviana Bosco, Maria Antonietta Trasforini, Allegra Baggio Corradi, Chiara Pergola, Maria Rosa Sossai, Emma Castelnuovo, Pier Francesco Ferrari, Elisa Marchiani, Francesco Bianchi, Eva Marisaldi, Enrico Serotti, Ludovica Anzaldi, Donata Lazzarini, Luigi Coppola, Moira Ricci, Micol Roubini, Giovanna Brogna/Sonnino, Valentina Vetturi, Erika Martinazzoli, Rä di Martino

ESERCIZI FUORIREGISTRO: Sara Basta, Gaia Cianfanelli, Giulia Filippi, Lina Issa, Sonia Lenzi, Cristina Pancini, Chiara Pergola, Cesare Viel


fuoriregistro è l’opera di un gruppo di donne (Federica Cimatti, Emma Dotti, Donata Lazzarini, Erika Martinazzoli, Chiara Pergola, Maria Rosa Sossai) impegnate in ambiti diversi della ricerca artistica, che condividono visioni, esperienze, percorsi, al di fuori di logiche gerarchiche. fuoriregistro è anche un luogo di pensiero e di confronto che mette al centro voci dissidenti accanto a quelle più rappresentative del sistema dell’arte. Uno strumento essenziale per chiunque voglia approfondire le dinamiche non sempre trasparenti che lo strutturano. Ogni numero ha un nucleo tematico-teorico sempre diverso, a partire da esperienze e occasioni reali, con approfondimenti, contributi e collaborazioni italiane e internazionali.
Partner del progetto lo studio Boîte – realtà attiva da un decennio nella ricerca, produzione e promozione dell’editoria d’arte contemporanea e d’artista.