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Musée de l’OHM – Opening Here Museum è un museo-opera fondato all’interno di un comò del XIX secolo. OHM si trova nella sala 2 del Museo Civico Medievale di Bologna, assieme alle collezioni Aldrovandi, Cospi, Marsili e Palagi, una sorta di wunderkammer eterogenea e trasversale ad ogni classificazione. Questa collocazione ha permesso di creare un punto di vista contemporaneo nel cuore della tradizione materializzando la complessità dei rapporti tra opera e museo.

La struttura di OHM formalizza un’idea di continuità tra la dimensione privata e quella pubblica, riprendendo l’esempio dell’antica casa bottega di Pompei, in cui l’abitazione ed il luogo produttivo coesistevano nello stesso edificio. I tre cassetti del mobile che ospitano diverse sezioni del museo sono organizzati seguendone il modello:

Il primo cassetto, corrisponde alla pergula, cioè il mezzanino al primo piano della casa bottega dove era situata l’abitazione vera e propria; una volta aperto rivela una struttura articolata, con quattro secretaire ed uno scrittoio a ribalta, che recano traccia delle mostre temporanee ospitate in questa parte del museo.

Il secondo cassetto corrispondente al negotium, contiene oggetti seriali a tiratura limitata, legati ad operazioni artistiche che implicano la possibilità di uno scambio economico facilmente accessibile. In linea con questo spirito e coerentemente con la sua vocazione di bottega sul fronte strada, il negotium è una piattaforma di scambio che viaggia in modo indipendente, significando il legame con il mercato “in assenza”. Per sapere dove si trova attualmente il negotium clicca QUI.

Il terzo cassetto denominato secreta, corrisponde al livello del magazzino e contiene le opere della collezione permanente e piccoli simboli legati alla comunicazione personale, provenienti da collezioni private. Il nome sottolinea il carattere d’affezione degli oggetti che formano il nucleo fondante del museo, ed il clima di riservatezza che ne accompagna la visita: questa sezione, il cui contenuto è visibile tramite una vetrina, attraverso lo spazio vuoto lasciato dal negotium, può essere aperta ed esplorata chiedendo la chiave alla reception della sede ospitante.

OHM è stato inaugurato presso la galleria neon>campobase il 24 settembre 2009, con L’happening di incisione collettiva Significato, i cui esiti sono tutt’ora visibili sul corpo del mobile. Lo stesso anno con Mostra Personale è iniziata l’attività espositiva presso il Museo Medievale, dove si trova tuttora; per gestirla nel 2010 ho costituito l’associazione Musée de l’OHM, che ha delegato annualmente ad un direttore la scelta degli artisti da ospitare. La forma attuale di OHM può essere considerata il risultato di un esperimento di scultura sociale, in cui tutte le sollecitazioni esterne e le difficoltà generate da questo particolare organismo, sono state metabolizzate e trasformate in opera.

Sono stati alla direzione di OHM: lo storico dell’arte Massimo Marchetti (dal 2010 al 2012), Marc Giloux (2013), che ha accompagnato ogni mostra con un intervento critico situazionista e nel 2014 i curatori indipendenti Mario Manfredini, Fulvio Chimento, Lelio Aiello, Elisa Del Prete, Katia Baraldi, Carmen Lorenzetti.

OHM ha ospitato mostre di: Alessandra Andrini, Riccardo Beretta, Luca Bertolo, Chiara Camoni, Barbara Cardella, Debora Cavazzoni, Giulia Cilla, Daniela Comani, Cuoghi e Corsello, Caroline Demarchi, Giuseppe De Mattia con Archivio Aperto, Francesco Di Tillo, Dragoni Russo, Alessandro Ferri (DADO), Alessandra Frisan, Francesco Fuzz Brasini, Il Prufesur, Sungho Kosugi, Matej Kren, Jean Louis Lagnel, Marine Leautaud, Jiyoun Lee, Hiroki Makino, Giancarlo Norese, Astridur Josefina Olafsdottir, Giada Patarini, Cesare Pietroiusti, Mili Romano, Martina Scalvini, Orlando Tignatello, Rui Zhang. A questi autori si aggiungono in collezione: Riccardo Camoni, Claudio Cappi, Paola, Falasco, Emilio Fantin, Giorgio Forni, Lorenzo Mazzi, Luigi Presicce, Andrea Renzini, Anna Rossi, Valentina Vetturi e altri contributi della collezione privata con cui Chiara Pergola ha fondato il museo.

Un accordo con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ha permesso di realizzare attività culturali e didattiche. Dal 2015 OHM è parte della collezione di opere dell’Istituzione Bologna Musei.

Musée de l’OHM c/o Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, Bologna

Orari di apertura: da martedì a venerdì 9.00-15.00; sabato, domenica e festivi infrasettimanali 10.00-18.30. Chiuso il lunedì (se non festivo), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre; chiusura anticipata alle ore 14 il 24 e 31 dicembre. DAL 1 MARZO 2011 PER LA VISITA AL MUSÉE DE L’OHM È RICHIESTO IL BIGLIETTO DEL MUSEO CIVICO MEDIEVALE. Biglietto: intero 5,00 euro; ridotto 3,00 euro; grtuito in occasione di vernissage ed eventi speciali.